La scorsa settimana, andando a dare una mano nell'allestimento del materiale per Emergency a Forte Marghera, mi sono preso qualche ora di stacco totale e ho girato in beata solitudine per il parco all'interno del Forte e stavo davvero bene: è incredibile come un luogo, che credi di conoscere, ti apra inaspettati angoli di meraviglia e tranquillità. Forte Marghera è situato proprio tra la terraferma e la laguna di Venezia ed è bello percepire in questo posto un "incastro" perfetto tra acqua e terra, tra natura e uomo. Mi ha sorpreso l'esplosione di vegetazione della stagione estiva che avvolge tutto in un rilassante silenzio: una cornice perfettamente adatta a chi voglia la giusta armonia per disegnare (se si pensa che il lungo tetto che vedete in fondo spuntare dagli alberi all'estrema sinistra di questa prima foto in basso, è quello della Scuola di Fumetto di Venezia che è appunto situata all'interno di Forte Marghera). Ecco dunque un po' di foto scattate la scorsa settimana: sono sempre del parere che il telefonino con una buona fotocamera integrata è una grandissima cosa, specialmente per chi, come me, tende spesso a dimenticarsi la macchina fotografica a casa quando si muove.
mercoledì 3 agosto 2011
martedì 2 agosto 2011
Striscia la pigrizia (mentale)
Penso che, per portare l'attenzione del lettore su certi temi impegnativi e rispettosi come possono essere ad esempio l'ambiente, la disuguaglianza sociale e di razza o in questo caso la guerra, uno dei modi più immediati e diretti è usare un po' di cruda ironia come cornice per catturare quell'attenzione. Uso quest'ironia non per leggerezza ma per indirizzare e avvicinare il lettore a questi difficili temi che molto spesso, per la serietà con cui vanno rispettosamente trattati, molta gente li vuole estranei e lontani. Forse sono un po' cinico sotto questo punto di vista, forse mi manca un po' di fiducia nelle persone (forse - e senza forse - mi è capitato più di qualche volta di sentire i discorsi assurdi di qualcuno sordo a certi temi) però penso che molta gente non voglia sentire parlare di certe cose, delle brutte situazioni e verità che accadono nel mondo (gli sono "scomode") e preferiscano crogiolarsi in una sorta di mondo fittizio da cui escludono il resto finché non li riguarda direttamente. Non mi riferisco al fatto di agire ma informarsi e meditare su ciò che si è appreso è sempre una buona cosa.
Ecco lo scopo di queste (poche ma ahimé il tempo ha giocato a mio sfavore) strip di Headlong Falls che hanno accompagnato altre mie illustrazioni realizzate per la giornata di raccolta fondi a favore di Emergency tenutasi domenica scorsa a Forte Marghera.
venerdì 22 luglio 2011
... e chi, nel suo piccolo, "Vola"!
Come forse alcuni di voi hanno già letto nel blog di Fabrizio Capigatti, "Vola mio Angelo, Vola" sarà presto una realtà! L'editore, che era molto interessato al progetto dalla scorsa edizione di Lucca 2010, si è riconfermato tale in seguito all'ultima serie di tavole che gli abbiamo girato! L'uscita è prevista per gennaio 2012 e sarà un albo di 80 tavole in bianco e nero. Dobbiamo incontrare l'editore alla prossima edizione di Lucca, presentargli nuovo materiale e farci una bella, bella e bella chiaccherata...per ora non mi pronuncio su altro. Sto aspettando nuova sceneggiatura da Fabrizio per poter ricominciare a dedicarmi alle tavole di questo progetto! Nel frattempo dovrò procurami una consistente scorta delle matite giuste e rassegnarmi all'idea che il callo da disegnatore che ho sul medio della mano sinistra aumenterà vistosamente di volume eheheh! Scherzo solo in parte perché, per realizzare queste particolari matite di "Vola", in certi punti, specie nei notturni, vado a segnare così energicamente il foglio da avvertire delle scanalature passandoci sopra il dito... che si traducono in una mano dolorante a fine tavola! Nelle prossime settimane magari vi farò vedere qui nel blog i vari passaggi che faccio per realizzare una tavola a matita di "Vola"!
Coraggio, Fede, ancora 63 tavole e sarà pronto...
domenica 17 luglio 2011
Considerazioni in groppa ad un leone d'oro
Non mi capita spesso di avere periodi in cui sono pienamente soddisfatto dei disegni che realizzo: questo però è uno di quei periodi... ma se da una parte sono invaso da questo sentimento di autogodimento, dall'altra a volte sono insoddisfatto di molti altri aspetti di me e attorno a me. Sono periodi, questi, in cui certe volte sono pervaso da un altalenarsi di carica, che esterno in rabbia e frustazione, a momenti di debolezza, esternati con "svacco" totale e, perché no, anche con un fottuto sconforto. Ed ecco che il foglio da disegno diventa un poderoso antidoto contro il veleno di queste rabbie e debolezze. Divento determinato sul segno che vado a tracciare, sulle anatomie che cerco di tridimensionalizzare, su un'espressione che altrimenti non azzeccherei al primo tentativo, sulle colorazioni che riesco ad armonizzare con la corposità del mio tratto a china e percepisco chiaramente dentro di me il risultato finale che voglio raggiungere.
E mentre apporto gli ultimi ritocchi alla colorazione di un disegno, arriva un preciso istante in cui mi sento pienamente sazio del lavoro svolto e so, in quel preciso istante, che ogni elemento che andrei ad aggiungere all'illustrazione, sarebbe superfluo. Questa convinzione è fonte di soddisfazione per me.
Mi guardo indietro, guardo tutte le illustrazioni/vignette/tavole realizzate in questo periodo di altalene emotive, e un "Ah, beh... però!" con un sorriso mi viene spontaneo, e dentro di me mi dico che questo lavoro lo SO fare.
E un pensiero in quel momento va a tutte quelle persone che quando, tra i vari lavori che fai (ammetto di non riuscire a vivere di solo disegno e sono costretto a fare un altro lavoro), gli racconti di QUESTO lavoro, ti guardano con quel sorrisino da imbecille (chi, come me, riversa questa sua passione "alternativa" nel foglio da disegno, riconosce subito quello sguardo), a metà strada tra il classico "No, veramente... che lavoro fai?", l'intramontabile "Vai a lavorare" e quel suono lungo e vuoto che pervade nelle loro teste... ecco, proprio quelle persone, che per loro scelta hanno smesso di sognare e cercano, pavoneggiandosi in schemi di finta superiorità, di sminuire i sogni degli altri, si guardino indietro ogni tanto... su quello che hanno fatto e dato, verrà loro spontaneo un "Ah, beh... però!" con un sorriso?
Ne dubito.
Ed ecco qui sotto, tra le tante illustrazioni che mi hanno dato molta soddisfazione in questo periodo, queste due versioni di un gagliardo Capitan Venezia in groppa al Leone d'oro della Mostra del Cinema mentre volteggia sopra la superficie del mare: una versione più estiva, soleggiata, con mare e cielo azzurri e una versione notturna che vuole accogliere la pioggia di stelle che si riverserà al Lido di Venezia nei giorni della Mostra del Cinema, con una Via Lattea che fa da sfondo all'imbrunire. Entrambe saranno utilizzate come copertine per il Pocket, una guida tascabile di Venezia ora alla sua terza uscita. Queste illustrazioni potranno piacere o non piacere, ma nessuno potrà togliermi la soddisfazione sul fatto che sono fatte veramente bene e come volevo io. >:-)
mercoledì 13 luglio 2011
Corsi e workshop targati Veneziacomix e Scuola di Fumetto di Venezia!
Voglio segnalarvi l'apertura delle iscrizioni ai seguenti corsi e workshop per l'anno 2011-2012 tenuti dalla Scuola di Fumetto di Venezia e da Veneziacomix:
Jesolo Blue Flag 2011!
Finalmente!!! Mi sono arrivate le prime foto dei pannelli realizzati in occasione della Bandiera Blu 2011 di Jesolo nella cui parte inferiore potete vedere la mappa illustrata che ho realizzato per questo pregevole riconoscimento sulla salute dei nostri mari e delle nostre spiagge... non stavo più nella pelle, realizzare tale illustrazione ha richiesto mesi di lavoro ma vedendo ora il risultato sono pienamente appagato... una gran bella soddisfazione! Ringrazio Veneziacomix e il Comune di Jesolo per la bellissima opportunità che mi è stata data!
Nell'attesa di inserire dei post con altre mappe illustrate che ho realizzato, qui sotto potete vedere una bassa risoluzione della mappa illustrata di Jesolo!
Se volete saperne di più su Jesolo e sulla Bandiera Blu andate sui link qui sotto:
mercoledì 6 luglio 2011
Headlong Falls: WC comics return!
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lunedì 4 luglio 2011
mercoledì 29 giugno 2011
Do déi dei dèi de Dei! (due dita degli dei di Dei)
Scusate ma i giochi di parole mi affascinano... il titolo sta ad indicare che qui vedrete solo una piccola parte del lavoro che c'è dietro il fumetto "Dei" di Alex Crippa ed Emanuele Tenderini! Come già scrissi qualche post fa, ho avuto la fortuna di essere collaboratore di Emanuele nella realizzazione degli sfondi e dei colori del primo Dei; ora mi ritrovo felicemente a collaborare anche nel secondo volume e dalla scorsa settimana ho cominciato con il primo sfondo ricostruito.
Come per il primo volume, Emanuele è stato molto chiaro sul risultato da raggiungere ed è un piacere poter lavorare per un artista di tale professionalità. Aggiungeteci il fatto che nel realizzare DEI non si può non divertirsi: c'è colore ovunque, nel secondo numero ci sono ambientazioni pù esotiche e il tratto di Emanuele è fresco e sa di nuovo e i personaggi da lui creati sono di una malleabilità e piacevolezza uniche.
Sìììì... okkeiii... lo ammetto, a proposito di piacevolezza dei personaggi... spero sempre facciano le bambole gonfiabili di Venus.
Noooo, non sto leccando il culo in maniera esagerata, solo un pochino, quel tanto che non guasta mai!
Nell'attesa di saperne di più da parte degli autori sul secondo episodio, vi consiglio di andarvi a leggere i loro blog cliccando qui e qui (nel blog di Emanuele potete vedere passo dopo passo il mastodontico lavoro che ha realizzato per la copertina di DEI 2) e soprattutto, se non l'avete ancora tra le mani (il fumetto, intendo!) procuratevi il primo volume qui!
Oltre che essere una collaborazione professionale, Dei per me è stato un progetto didattico in quanto, concludendo il percorso della Scuola di Fumetto d Venezia, avevo bisogno di cimentarmi sul campo professionale ed Emanuele mi ha dato l'occasione con questa collaborazione.
Vi mostro una seconda carrellata dei primissimi studi che avevo fatto per il primo DEI... buona visione!
Questi invece sono degli studi successivi, una volta padroneggiato lo stile di Dei, di alcuni elementi architettonici da inserire nelle ambientazioni di Nova Roma: camini, ricostruiti prendendo spunto dai tetti di Parigi, e alcuni elementi di templi.
Queste sono due primissime prove di ricostruzioni di ambienti, ben lontane dai risultati finali di Dei: qui c'è una prima ricerca di stile, in seguito modificata e migliorata. Gli alberi che vedete a destra erano un primo tentativo di dare una forma alla foresta che compare a pagg. 60-61 del primo volume. Decisamente scartati per lasciar spazio a quella bella e ariosa panoramica della foresta di pag. 60 che ho realizzato con Emanuele (eeeh, vedere per credere!)
Questi invece sono degli studi successivi, una volta padroneggiato lo stile di Dei, di alcuni elementi architettonici da inserire nelle ambientazioni di Nova Roma: camini, ricostruiti prendendo spunto dai tetti di Parigi, e alcuni elementi di templi.
Come vi accennavo, Dei per me è stato soprattutto un percorso didattico, in tutte le sue fasi di lavorazione: inizialmente, prima di lavorare sulla resa delle ambientazioni e proprio per attingere a questo progetto come strumento didattico, Emanuele mi propose di preparare qualche studio di personaggio ancora da definire e disegnarlo secondo un mio stile (qui sopra infatti vedete delle mie tipiche chine): ecco quindi in alto una mia versione di Thanatos ancora da colorare. Ho attinto e preso spunto per gli elementi ornamentali da alcune culture etniche che trovo incredibili (il popolo Kayan, vedi qui e qui, con i tipici anelli metallici al collo, e il popolo Mursi, vedi qui e qui, con i tipici dischi alle orecchie). La Thanatos definitiva "vaginifica" e "vaginosa" versione di Emanuele la trovate a pag. 115 del primo volume mentre in basso potete vedere la mia versione di Polifemo... che è talmente piaciuto ad Emanuele che ha deciso di tenerlo e adattarlo allo stile di Dei (potete vedere come l'ha reso da pagg. 97 a pagg. 104... Eeeh, comprare per vedere per credere!... lo so, sono un bastard!)
venerdì 17 giugno 2011
La speranza vola alta: nuove matite per "Vola mio angelo, vola"
Continua la realizzazione delle matite di "Vola mio angelo, vola", progetto noir per un albo di 80 tavole ideato e sceneggiato da Fabrizio Capigatti e disegnato da me. Oggi abbiamo girato una serie di nuove tavole all'editore che si era dimostrato molto moolto mooolto interessato al progetto durante la scorsa edizione di Lucca Comics 2010; con queste ultime tavole l'editore dovrà darci una certezza di contrattare, appoggiare e pubblicare il nostro progetto... speriamo bene...
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